lunedì, luglio 18, 2005


Il leggero vestito di seta verde le arrivava fin sotto le ginocchia: ne ammiravo sopratutto le spalle gentili. Girandosi mostrò occhi dolci, inopportuni rispetto ai suoi lineamenti marcati e fieri, al suo seno tornito esibito. Mi chiese informazioni con voce sicura, ostentata.
Deve essere difficile, quanto deve essere difficile, pensai.

Le indicai la strada, scendendo dal marciapiede inciampò e scomposta cadde in ginocchio, non era ancora abile a indossare i tacchi.

Una bambina cominciò piano a ridere, il riso crebbe, poi esplose riempendo l'aria tranquilla: ogni tanto guardava la madre e non capiva perché non ridesse con lei, troppo piccola per già conoscere l’imbarazzo, che tutti intorno dissimulavano con mezzi sorrisi, guardando altrove.

La signorina, alzandosi turbata, velocemente si allontanò, umiliata da una vera donna.


2 Comments:

Anonymous iari ha detto...

il tempo plasma come creta la superfice.. e alle volte ne scolpisce anche l'Idea...

3:30 PM  
Anonymous XMaverick ha detto...

????

11:19 PM  

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